Il Virus invade l’Appennino
Erano alcuni anni che non mi svegliavo e guardando fuori dalla finestra della mia casetta in centro a Bologna non vedevo tutto bianco…finalmente il sacro fiocco aveva baciato anche Bologna e l’appennino tosco-emiliano. Questa volta però la nevicata era stata di quelle epiche e complice le temperature polari la grassa emilia si era trasformata nella copia godereccia della British Columbia. Dopo estenuanti trattive avevo convinto parte del PTTTeam a provare le condizioni di sestola….ma una volta sorpassati 200 rintronati piantati sulla statale del cimone (che a dire il vero sembrava più una pista da sci che una strada) il paesaggio di Sestola sembrava più quello di una località delle Rockies che il solito posto dove la maggior parte del tempo lo si passa a mangiare piuttosto che a sciare!


Ciliegina sulla torta, dopo un paio d’ore era pure comparso il sole….la cosa incredibile era che stranamente il vento malvagio non aveva rovinato i pendii fuori dai boschi…ed era scattata una libidine di inseguimenti e ululati condita da face.shot a gogo…nessuna sosta cibo fino a chiusura impianti! Mai successo

Ma una volta rientrati a casa avevamo constatato che anche nella dotta Bologna la neve non si era trasformata e i 30 cm di polverina doppio zero erano ancora tutti pronti per essere sciati…e finalmente dopo 4 anni la mitica scialpinistica Bregoli-Sanluca era finalmente agibile! Che spettacolo poter sciare da fuori casa lungo i percorsi che abitualmente facciamo con le nostre bici da freeride! E che dire delle facce attonite dei merenderos domenicali in gita al parco nel vedere il sottoscritto e la vorace poiana ululare giù per i pratoni di parco talon! Ma forrse la cosa più goduriosa è stato che per la prima volta della mia vita alla fine della discesa c’era un piatto di fumanti tortellini in brodo ad aspettarmi! BENESSERE!!!!


Pace polvere e a APPENNINO!
Lo Scienziato
Le foto di sestola sono di Alexzappa (Alessandro Zappalorto) e quelli di Bologna sono della vorace POIANA