Infezione ALIENA

Pubblicato il da dalbello

Una luce negli occhi dell'uomo dalle poche parole ma con la marcata accento francese splende intensa. Non e' proprio luce, e' quasi piu' una finestra, una porta che da' su una stanza illuminata, irridescente. E' una stanza, la stanza di un bimbo ancora piena di gioia e felicita' delle piccole cose, dei piccoli gesti.
E' lo sguardo di un marinaio dei sette mari ma la luce che brilla dentro a quello sguardo e' quello di un cavaliere errante.
 Ci sono grandi campioni e ci sono grandi persone. Spesso queste due cose non vanno di pari passo..purtroppo! Ma quando gli extraterresti si fanno piccoli come le persone comuni senza vellita' di grandezza, allora le persone comuni si sentono dei privilegiati, si sentono importanti e si sentono grandi. E gli exatrarresti diventano dei miti, degli eroi! Quegli occhi di bambino dall'accento marcata francese, quell'extraterreste, quel grande campione e grande persona ha un unico nome, quel nome corrisponde a Bruno Compagnet!

Siamo al Tonale, per gli skitest.

Mentre Checco (Francesco Santini, ndr) il grafico dei nostri scarponi, deve adempiere ai propri lavori cercando di recuperare le energie spese nella notte precedente, causa strepitosa e contagiosa festa, noi ci avviamo verso il Canale del Dito ( noto itinerario fuoripista abbastanza ripido del comprensorio Adamello Ski Area).

Raffaele Cusini il freestyler piu' stiloso della scena italiana ha deciso di fare il freerider oggi, purtroppo era sprovvisto di pelli, cosi' come la signorina Ortalli Letizia.

Decidiamo, dopo il check arva, di lasciare andare Bruno con le pelli, e noi, con il buon Matteo Boffi procedere a piedi. Battiamo la traccia alternandoci, ma la presenza delle rocce e la neve inconsistente non agevola la nostra salita, anzi la loro di salita perche' fortunatamente per me, i miei piedi erano contagiati dal VIRUS!

 Ridiamo e scherziamo dentro ai nostri vestiti larghi, noi non apparteniamo al mondo delle tutine. Siamo gli scialpinisti new school: ci prendiamo poco sul serio, siamo bambini che si divertono a giocare con la neve e i suoi pupazzi .

 Alzo lo sguardo e vedo Bruno un attimo fermo al riparo di una struttura rocciosa appena sotto il punto di accesso del canale. Dopo un attimo riparte, e' senza sci ora e sale.Poi torna al riparo dal vento. Ci ha battuto la traccia, e' tornato ad aspettarci e ci ringrazia pure quando lo raggiungiamo. E' una gran persona e lo ha dimostrato nelle piccole cose di questi pochi giorni passati assieme.

Il canale di ingresso e' ripido e molto stretto per la poca neve, i nostri sci toccano punta e coda. Ma Bruno riesce a girarli maestralmente lasciandoci a bocca aperta e pieni di ammirazione! Poi il canale si allarga, Bruno non chiede la prima traccia e lasciamo cosi' il privilegio a Raffa e alla Leti. Lei e' alla sua prima esperienza di questo genere. Che bello vedere una giovanissima maestra di sci muoversi con tanta naturalezza in questo ambiente!

Poi la discesa diventa molto rock and roll, tra sassi e ontani da aggirare, saltare e rotolarci dentro, come ci dimostra raffa! Raggiungiamo la strada e attendiamo il super Miki col suo powder pick-up!

 Ci sediamo ai piedi di un albero, le nostre schiene sono bagnate di sudore ma sulle nostre facce e' stampato un gran sorriso! Scherziamo come ebeti e questo ci viene proprio bene!
Ho dimenticato di scrivere che il tempo era pessimo e la visibilita' scarsa, ma ce ne frega? No! E' tutto il resto che conta: la compagnia e la semplicita'. Ci rende felici essere sui nostri sci e lasciarci contagiare dai sorrisi e dai fiocchi di neve. Volete chiamarlo freeride? Okey, ma per me e' molto di piu' ed e' vecchio come il mondo, e' voler rimanere bambini!


















leggero, veloce, profondo

Giuliano "Bordons" Bordoni

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
M
<br /> Pezzo spettacolare!<br /> <br /> Un solo cruccio... esser stato al caldo ed avervi lasciati da soli a scorazzare! ;)<br /> <br /> <br />
Rispondi